Maia Rigenera Srl

Impianto per il trattamento delle acque meteoriche di dilavamento piazzali

L’Impianto tratta le acque di prima pioggia prodotte dal dilavamento dei piazzali di un impianto di compostaggio La quantità di acque da trattare è di 180 m³ per evento meteorico.

IL CLIENTE

  • Maia Rigenera Srl, Impianto di compostaggio della FORSU, Lucera, Foggia (IT)
  • Capacità di trattamento: 4 m³/h
  • Tecnologia utilizzata: Trattamento chimico fisico per la rimozione dei solidi sospesi e colloidali, completo di sezione finale di filtrazione su sabbia e carbone attivo per l’adsorbimento delle sostanze
    organiche residue

IL PROBLEMA
Le acque di prima pioggia sono identificate come le acque di dilavamento delle superfici impermeabili/permeabili prodotte da un evento meteorico. In relazione alle attività svolte nel sito, possono avere caratteristiche differenti e devono quindi essere opportunamente trattate prime dello scarico nel ricettore finale.
Nel presente caso, esse presentano un elevato carico organico (COD e BOD5) e concentrazioni di solidi sospesi e azoto ammoniacale superiori ai limiti consentiti per lo scarico in acque superficiali Le caratteristiche medie sono riportate nella tabella a lato.

GLI OBIETTIVI

  • Elevate rese di abbattimento delle sostanze inquinanti. L’effluente deve avere caratteristiche conformi ai limiti previsti dal D. Lgs. 152/06, Tab.3 per lo scarico in acque superficiali
  • Flessibilità dell’impianto rispetto alle variazioni qualitative delle acque in ingresso
  • Gestione facile ed affidabile assistita da PLC
  • Ingombri contenuti
  • Possibilità di avvalersi degli sgravi derivanti dal piano Industria 4.0

L’IMPIANTO
Grigliatura, equalizzazione e sollevamento: una griglia è installata all’ingresso della vasca di equalizzazione per la rimozione dei solidi grossolani. Dalla vasca di accumulo il refluo è pompato al trattamento.
Sezione chimico-fisica:

  • Adsorbimento con carbone attivo in polvere, per la rimozione della frazione organica solubile;
  • Coagulazione per favorire la destabilizzazione dei colloidi e favorire l’aggregazione dei solidi in sospensione;
  • Neutralizzazione del pH;
  • Flocculazione per aumentare le dimensioni dei fiocchi di fango e migliorare la sedimentabilità.

Decantazione lamellare: si ottiene la separazione dei solidi sospesi dal chiarificato. Il fango estratto dal fondo del decantatore viene inviato alla disidratazione finale.
Sezione finale di filtrazione: il chiarificato in uscita dal sedimentatore viene inviato ad un filtrazione su sabbia e su carbone attivo per la rimozione, rispettivamente, dei solidi sospesi e delle sostanze organiche residue. Le acque di controlavaggio dei filtri sono inviate in testa all’impianto.

I RISULTATI

Biogas